CyberChallenge, sfida a colpi di bit

Se la vita dell’uomo è un susseguirsi di sfide, figuriamoci quella di uno studente! Tra tetris di appelli, pandemie ed esami impossibili, quell’animale strano che è lo studente, può arrivare anche
ad essere attratto dalle sfide. Le sfide emozionano ed edificano, lo studente lo sa e per questo le ricerca. Una di quelle che vengono offerte è la CyberChallenge, sfida nel campo dell’informatica;
abbiamo incontrato il professor Leonardo Querzoni, docente di Malware Analysis and Incident Forensics e Systems and Enterprise Security qui a La Sapienza e referente per la Challenge, per
fargli qualche domanda circa la sfida e la sua storia.

Ci può raccontare un po’ della storia di questa sfida? Quale è la sua esperienza con il progetto?

CyberChallenge nasce nel 2017 all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, ed in particolare nel Dipartimento di Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale Antonio Ruberti, su idea di
Camil Demetrescu e Roberto Baldoni. Camil Demetrescu, grazie alla collaborazione di colleghi e post-doc con cui già collaborava organizza quell’anno la prima edizione che vedrà come unica sede
proprio la nostra università. Nonostante l’evento fosse alla prima edizione riesce a trovare il supporto di diverse aziende che decidono di sponsorizzarla. Il successo è enorme: per la prima
giornata di selezione ed accesso ai corsi si presentano presso i nostri laboratori circa 700 studenti universitari e delle scuole superiori, provenienti principalmente da Roma e provinca ma con molte eccezioni da tutto il resto d’Italia! I 26 ragazzi che vennero selezionati quel giorno seguirono un percorso di addestramento che, oltre a fornirgli le basi della sicurezza informatica, è stato
soprattutto un modo per creare un gruppo di appassionati che tutt’oggi sono protagonisti di tantissime attività legate a CyberChallenge.IT. Questo spirito ha poi contraddistinto anche tutte le edizioni successive, che hanno visto però il coinvolgimento fondamentale del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica) gestito da Paolo Prinetto (Politecnico di Torino) che ha permesso di allargare la platea dei partecipanti a tutto il territorio nazionale coinvolgendo altre sedi universitarie. Oggi il CINI gestisce l’organizzazione annuale di CyberChallenge.IT, coinvolgendo 28 sedi tra Università, Politecnici e centri di ricerca. L’edizione 2020 ha visto una selezione iniziale di 560 studenti (20 per sede) a partire da una platea di 4500 iscritti.

Come è strutturata? A chi è rivolta?
Le iscrizioni a CyberChallenge.IT sono riservate agli studenti universitari o delle scuole superiori che hanno un’età compresa tra i 16 ed i 23 anni. L’evento prevede una iniziale fase di selezione basata in parte su quiz di logica ed in parte su esercizi di programmazione. I partecipanti selezionati durante questa fase partecipano quindi ad una fase di addestramento della durata di tre mesi, caratterizzata da lezioni frontali e da sessioni di tipo “hands-on”. In questa fase vengono sviluppate le capacità necessarie per partecipare alle classiche sfide che nell’ambito della comunità cybersecurity prendono il nome di Capture The Flag (CTF). A Giugno tutti i partecipanti concorrono in una gara CTF locale che permetterà ad ogni sede di selezionare la “squadra” composta da 4 ragazzi che concorrerà alla gara nazionale (Ottobre) in cui verrà deciso il vincitore dell’edizione.

Come si inserisce il progetto nell’ambito universitario?
CybeChallenge.IT è complementare rispetto ai corsi universitari. È complementare dal punto di vista degli obiettivi dato che si propone come corso introduttivo alla cybersecurity. È rivolto a studenti in una fascia di età in cui i corsi universitari non sono tipicamente così verticali. Anche i temi e le modalità di addestramento sono completamente alternative e prevedono una stretta interazione tra i docenti ed i ragazzi in aula con sessioni pratiche che sono tipicamente predominanti nel programma. È infine importante rimarcare che la partecipazione a CyberChallenge.IT è completamente gratuita, e in alcune sedi potrebbe essere riconosciuta parzialmente o completamente in forma di crediti formativi.

Quando saranno aperte le nuove iscrizioni?
Le iscrizione si aprono tutti gli anni nel mese di Dicembre.

Molti progetti si sono trovati in crisi a causa della pandemia, come affrontate la situazione?
L’organizzazione di CyberChallenge.IT sia a livello nazionale che locale si è subito attivata per spostare tutte le attività di addestramento (che stavano partendo proprio in quei giorni) online. Modalità in cui ovviamente anche oggi si stanno svolgendo. Lo svolgimento online
dell’addestramento ci ha probabilmente impedito di sviluppare a pieno quello spirito di gruppo che ha caratterizzato le edizioni degli scorsi anni, ma sicuramente non ci ha fermato dal svolgere in
modo completa i nostri programmi educativi. Ad oggi le gare locali di Giugno sono previste in forma remota, mentre per la finale nazionale, che è stata spostata appositamente ad Ottobre, è
previsto un evento in presenza.

Cosa consiglierebbe ad un ragazzo che si approccia per la prima volta alla CyberChallenge e al mondo dell’informatica in generale?
È necessario un solo requisito essenziale: tanta curiosità e voglia di imparare cose nuove. Per quanto riguarda le competenze tecniche, è compito degli addestratori fornirle o dare indicazioni
su quale materiale usare per acquisirle.

Abbiamo incontrato anche uno dei partecipanti, Matteo Marini, studente del terzo anno del corso di
laurea triennale in Ingegneria Informatica ed Automatica qui a La Sapienza; gli abbiamo posto
qualche domanda per conoscere meglio la sua esperienza.

Come sei venuto a conoscenza della CyberChallenge?
Sinceramente non ricordo se ci fu inviata un’e-mail – di quelle che vengono inviate a un po’ tutti gli
studenti o forse a determinati studenti di determinate facoltà – o se me lo disse un mio amico un
anno più grande, quindi di un anno avanti a me. Comunque in uno di questi due modi, in ambito
universitario sicuramente.
Ci racconteresti la tua esperienza? È stato facile gestire l’impegno che la Challenge portava con sé?
Nì, ci sono stati alti e bassi. Io purtroppo ho avuto la “sfortuna” di trovarmi ad affrontare la
CyberChallenge nello stesso semestre in cui, se tutto va bene, arriverò poi a laurearmi. Punto a
laurearmi questa estate, quindi, oltre ai 4 corsi più il laboratorio – nel mio caso ho scelto il tirocinio
– che mi ritrovo, ho anche da preparare la tesi e, in più la CyberChallenge. Quindi me la sono
ritrovata in un semestre particolarmente sfortunato; però comunque si può fare, con il giusto
impegno e la giusta voglia di fare, anche in un semestre un po’ più sfortunato. Io ce la sto facendo
quindi si può fare, ecco, tranquillamente.

Hai qualche suggerimento per i nuovi sfidanti?
Per i nuovi sfidanti, vi dico: fatevi avanti, provateci, mettetevi in gioco! Non mi riferisco più di tanto a coloro che hanno già deciso di provare, perché loro, se riusciranno, vedranno quanto è bello
questo mondo, quanto è bella la Challenge, quello che ti può dare, ma mi riferisco di più a quelle persone che hanno paura di provare, che non sanno cosa aspettarsi o che pensano di non essere
all’altezza. Assolutamente, provateci! Il test – quello preliminare intendo – è alla portata di tutti, non richiede assolutamente nessuna conoscenza nel campo della sicurezza informatica, ma richiede conoscenze di logica per le prime due parti del test – una in laboratorio ed una a casa – e per la terza
parte del test – quella in presenza – sono richieste delle conoscenze di programmazione di base; si parla veramente di conoscenze di programmazione basilari, che una qualsiasi persona che ha
studiato un po’ di informatica sa, quindi non sono richieste conoscenze di sicurezza informatica. Provateci, è una bellissima esperienza, non vi scoraggiate! Poi quando state dentro, vi dico di
provare a fare tutte le sfide; non ci riuscirete, ci starete giorni, noi stiamo giorni interi sulle challenge, continuate a provare, aiutatevi, perseveranza! Questi penso siano i migliori consigli che
io possa darvi. Non fatevi abbattere, perseveranza!

Vi lasciamo con un po’ di link utili:

Sito web: https://www.cyberchallenge.it/
Facebook: https://www.facebook.com/CyberChallengeIT/
Instagram: https://www.instagram.com/cyberchallenge.it/
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/cyberchallengeit
Twitter: https://twitter.com/CyberChallengIT

Marco Nicoletti

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