Elisa Pucci (Mille): “Non fermiamoci, l’entusiasmo ci restituirà il futuro” (INTERVISTA)

Analogica, ma per necessità “una spada” con la tecnologia: dalle tastiere illuminate dei nostri telefoni, abbiamo contattato oggi la cantante Elisa Pucci, in arte “Mille”. Ammirata principalmente sugli schermi, grazie al suo percorso ad X Factor nel 2015 assieme ai suoi “Museek” e ora nel suo singolo d’esordio “Animali”, la giovane artista di Velletri ci ha raccontato a tutto tondo la sua doppia esperienza artistica, lasciandosi sfuggire qualche aneddoto universitario e digressioni sulla situazione attuale.

Ciao Elisa, partirò da una domanda scontata ma non per questo fondamentale: come va? Ma soprattutto come procede questa quarantena?

“Ciao Luca, posso dirti che di salute va tutto bene stando a casa! Sto avendo la calma necessaria per non farmi prendere dall’ansia… Infatti guardo il calendario solo ora per gli appuntamenti che sto pianificando online, prima mica me ne rendevo conto! Poi amando stare a casa già di mio, non ho nessun trauma a dovermene restare qui a scrivere..”

Nella vita là fuori, però, ci hai dimostrato che sei una “garibaldina” di temperamento, oggi più che mai attuale con questa festa della Liberazione. Quanto ti ha aiutato l’istintività nella tua vita fra lavoro e studio?

“La faccia tosta può essere utile, nonostante sia di natura timida. Ad esempio a me è servita per trovare lavori per mantenere i miei studi, così come per iscrivermi di nascosto allo Zecchino d’Oro, arrivando addirittura a falsificare la firma di mio padre! Poi comunque la musica è un mestiere che non ha una scuola predisposta a insegnarti come si affronta. Anche chi canta non ti racconterà mai i segreti dietro a ogni minima scelta. L’esperienza aiuterà pure ma l’approccio ti fa vivere tutto come se fosse una prima volta”

Anche nella tua scelta di costruirti un secondo percorso da solista nei panni di Mille?

“Si, ho vissuto una rivoluzione totale dall’oggi al domani riascoltandomi in italiano col piano, un impatto fortissimo. Però devo dire che la veemenza della bambina l’ho convogliata nella crescita. Infatti c’è stato un lavoro successivo durato mesi (da Gennaio a Maggio), dove ho scardinato tanti pregiudizi sui suoni e sui significati differenti fra inglese e italiano”

Oltre alla musica, però, sei anche una dottoressa in Economia e Commercio: ci racconti la tua esperienza alla Sapienza?

“Come avrete capito non ho sfruttato la laurea che ai tempi era ancora al secondo anno dalla creazione. Facevo migliaia di lavori per mantenere gli studi ed ero una pendolare fra Velletri e Roma (è sul treno che infatti studiavo). Quello che più mi ha insegnato è che adoro dormire (ride, ndr). Diciamo che il mio essere itinerante andava di pari passo con le lezioni che venivano svolte dappertutto, dalla ex caserma sani a filosofia, fino a lettere! Addirittura fui costretta a rinunciare ad alcune materie per sforamento dei crediti. Dopo la discussione, qualche giorno dopo mi posi l’interrogativo di partire per l’Inghilterra se non avessi trovato il batterista con cui suonare e per fortuna trovai Davide (migliore amico e tutt’ora componente della band pontina, ndr)”

Parliamo di “Animali”, il tuo singolo d’esordio uscito poche settimane fa che s’insinua fra le pieghe di questo lockdown che ha investito pure il settore musicale, con un forte messaggio di speranza e ricerca dell’entusiasmo: quando l’hai realizzato? Avevi già investito la canzone di questi ideali o sono cambiati in corso d’opera?

“Premetto che questa domanda aiuta a fare brainstorming ed è la più difficile di tutte. Essendo datata, di diverso tempo fa, mi piace pensare che le canzoni possano essere colonna sonora al di là del match e del momento in cui viene scritto. A prescindere istinto e ragione è il filo rosso della mia vita, e la canzone mette nero su bianco la mia storia perché racconta le percezioni interne che ho vissuto. Anche la visione della domenica spensierata e liberatoria dava l’idea dello scandire del tempo, le classiche zone di comfort che ci privano di essere felici veramente. Infatti penso che la felicità, altro tema caro della canzone, sia una scelta, non una cosa che accade senza motivo, che si può trovare anche nell’attesa.”

E la felicità racchiusa pure in quel bar del video, purtroppo va di pari passo con questo dolore temporaneo dettato dal Covid 19: in che modo pensi se ne possa uscire soprattutto nel settore musicale? 

“Senza mezzi termini è un disastro per la musica. Però allo stesso tempo, come la storia ci insegna, tutte le crisi  sono terreno fertili per la creatività. Il “live drive in” sminuirebbe secondo me la magia del concerto, perché si canterebbe solo davanti a dei cofani. Va fatto leva sull’entusiasmo e sono sicura che chi è posto al di sopra di noi saprà restituirlo bene!”


Nel frattempo tu come ti rapporti al futuro? Quali progetti stai portando avanti?

“Il mondo dentro non si è fermato quindi si continua a scrivere  e ho già pronti dei pezzi solo da registrare. Nel frattempo  farò live acustici già schedulati e continuerò a curare la parte grafica delle copertine così come già fatto con “Animali” dove ho realizzato personalmente la copertina  (appartenente alla mia serie di disegni chiamati “Tette sulle spalle”). “

Luca Fortunato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *