Coronavirus e scuole. E negli altri Paesi?

Le campanelle danesi tornano a squillare dopo un solo mese d’isolamento, mentre Regno Unito e Olanda sono più cauti.

L’Italia trattiene il fiato: le scuole resteranno chiuse fino a settembre? Il 18 maggio è la data entro la quale stabilire se rientrare o meno a scuola, secondo quanto stabilito dal decreto dell’8 aprile. Anche se occorre aspettare diversi giorni, tutto sembra far propendere per questa decisione.

GLI ALTRI PAESI EUROPEI HANNO PRESO DECISIONI DIVERSE

Il primato della riapertura va alla Danimarca in cui, dopo la chiusura di un mese, la premier Mette Friedriksen annuncia la riapertura di asili nido e scuole dell’obbligo sin dal 15 aprile.

Le scuole del Regno Unito sono chiuse dal 20 marzo fino a data da destinarsi, come ha annunciato il Ministro dell’Istruzione Gavin Williamson:

 

Il 22 marzo l’IBO (l’ente che amministra l’International Baccalaureate Diploma) ha annunciato l’annullamento degli esami  equivalenti alla nostra Maturità:

“Our students, their well-being and their progression in future stages of life have been at the forefront of our thinking as we respond to this extraordinary pandemic.

As an organization, it is critical for us to ensure that the options we provide our global community of IB World schools are based on compassion for our students and teachers and, fairness for the difficult circumstances our students and educators are experiencing. We are grateful for your patience and consideration. As a result, the IB with considerable advisement from stakeholders across the globe including schools, students, universities and official bodies has determined the most responsible and ethical way forward.

The IB will be taking the following actions for the 2020 May Examination session:

The May 2020 examinations as scheduled between 30 April and 22 May for Diploma Programme and Career-related Programme candidates will no longer be held […].

 

Per ora, solo la Gran Bretagna e l’Olanda hanno annunciato l’annullamento della “maturità”, anche se gli studenti si vedranno comunque riconosciuto il diploma di scuola superiore. Il Ministro dell’Istruzione olandese, Arie Slob, ha annunciato la chiusura delle scuole a partire dal 16 marzo: il voto del diploma finale si baserà sui crediti ottenuti nell’anno dallo studente.

La Spagna prova a riaprire sin da maggio-giugno, tenendo tuttavia presente l’andamento dell’epidemia e il parere delle autorità sanitarie.

In Francia, Macron ha chiuso scuole e università dal 16 marzo (pur dando il via libera alle elezioni amministrative del 14 e 15 dello stesso mese). A inizio aprile, il ministro francese dell’Educazione Nazionale, Jean-Michel Blanquer, ha sciolto le riserve sulle modalità di rilascio dei diplomi: la soluzione francese premierebbe tanto il profitto conseguito dall’alunno in classe quanto l’attenzione prestata durante l’isolamento. Il 14 aprile il Ministro ha dichiarato:

“Tutto si farà rispettando severe regole sanitarie. La questione della protezione degli alunni e del personale scolastico è fondamentale. Prestiamo particolare attenzione agli istituti professionali perché è là che riscontriamo un forte abbandono scolastico. La sfida della riapertura è profondamente sociale. Le modalità terranno conto della salute di alunni e adulti.”

Ma, per il momento, insegnamento a distanza anche per i cugini d’oltralpe.

LE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE DELLA SORBONA SI DANNO DA FARE

A titolo d’esempio, vediamo come si presenta in questo periodo una delle più note università francesi, la Sorbona.

Il sito web dedica ampio spazio alle misure anti-Covid, come si può vedere nella home page:

 

L’Ateneo parigino cerca di assicurare la continuità della formazione dei suoi 55.000 studenti attraverso l’insegnamento a distanza grazie a un “piano di continuità formativa” (PCP, plan de continuité pédagogique”): «Se le attività d’insegnamento in presenza sono interrotte dal 16 marzo scorso», si legge sul sito, «l’insieme della comunità universitaria è fortemente mobilitata per assicurare la continuità dell’insegnamento a distanza. […] Per questo la comunità degli insegnanti mette a disposizione supporti che vanno dai corsi scritti alle videoconferenze» attraverso le piattaforme Moodle e Panopto.

Inoltre, l’Ateneo dichiara di aver sbloccato 500.000€ per finanziare le ricerche attuali e quelle future sul Coronavirus e su virus simili, ma lamenta di aver bisogno di maggiori fondi per permettere alla ricerca  di progredire in maniera più veloce ed efficiente.

La Sorbona mette a disposizione l’elenco degli strumenti d’aggregazione messi in campo dalle associazioni universitarie. Per esempio Alma Mater, giornale studentesco parigino, mette a disposizione online un “giornale degli isolati” che raccoglie, settimana per settimana, articoli e scritti vari, come potete vedere qui sotto:

(è possibile leggere il giornale qui: https://journalmamater.fr/2020/04/19/journal-des-confines-dalma-mater-semaine-5-du-13-04-20-au-19-04-20/)

Infine, l’associazione Lupa mette a disposizione diversi contenuti quasi tutti i giorni, come giochi, formazione online, articoli e video per non annoiarsi durante la quarantena.

 

Alice Palombarani

 

 

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