La Sapienza muove i primi passi per gli esami online: la procedura per gli orali

L’incertezza sulla presunta apertura delle università ha portato la Sapienza a “giocare d’anticipo” ed iniziare a regolamentare, con un decreto del rettore firmato il 1 Aprile, gli esami di profitto. Riguardante al momento la sessione straordinaria di aprile-maggio riservata ai fuoricorsisti, studenti part-time, disabili, con disturbi specifici dell’apprendimento, genitori e laureandi, il protocollo accademico  sarà valido fino a nuove disposizioni e delineerà gli esami orali, dato che per gli scritti è in atto una riprogrammazione a garanzia del corretto svolgimento delle prove, come concordato con la CRUI.

Già nell’articolo 1 si garantisce l’identificazione dello studente tramite documento (in privato) e matricola (durante la seduta pubblica) per la riservatezza dei dati e le consuete procedure d’esame, dalla “qualità ed equità della prova” sino alla “corretta verbalizzazione del voto finale”. Subito dopo si evince il divieto di qualsiasi registrazione totale o parziale dell’esame (art.2), così come l’attenzione a studenti con disabilità o Dsa, attraverso l’utilizzo degli strumenti congrui all’esigenza (art.3), ma anche di esigenze specifiche, “dichiarate dallo studente per mancanza di risorse tecnologiche adeguate, fermo restando il requisito essenziale e necessario di capacità di accesso ad Internet e possesso di almeno un dispositivo video, altoparlante e microfono” (art.5).

A livello pratico, lo studente iscritto all’esame si dovrà inizialmente connettere al link della videoconferenza Meet pubblica – creato dal Presidente della Commissione e inviato via mail sulla piattaforma Infostud – 15 minuti prima attraverso l’account personale sul dominio @studenti.uniroma1.it per verificare, a microfono e videocamera spenta, il corretto funzionamento del PC e di Internet. Subito dopo il presidente della commissione convocherà lo studente da esaminare con il numero di matricola, per poi identificare, attraverso connessione ad altra videochiamata riservata alla sola Commissione e allo studente convocato,  il suo documento di riconoscimento e l’assenza di persone e dispositivi non autorizzati, richiedendone infine, se disponibile, l’inquadramento alla porta della stanza via smartphone (secondo dispositivo connesso). Seguita la fase preliminare, vengono riattivati microfono e videocamera in pubblico, per l’esecuzione dell’esame, dove lo studente dovrà obbligatoriamente guardare la camera e mantenere le mani in vista. Al termine, dopo aver abbandonato la videoconferenza privata con la Commissione per dare modo di discutere il voto, l’esaminato attenderà il voto enunciato dal Presidente, attraverso il numero di matricola.

Michela Grieco

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