Chiudono due bar in Città Universitaria

Un servizio in meno per gli studenti che da Marzo, se non verrà prolungato il contratto agli attuali gestori, non potrannno più prendere un caffè su 2 dei 3 bar presenti all’interno della Città Universitaria

La notizia, passata un po’ in sordina, è invece degna di nota. Non tanto per il fatto che i bar possano cambiare la gestione ma più che altro per l’assenza, al momento in cui scriviamo queste righe, di un bando per la nuova assegnazione dei bar interni all’università. La gestione dei due punti ristoro, quello all’entrata di Piazzale Aldo Moro e quello all’entrata di Viale dell’Università, sono attualmente affidate alla Cooperativa La Cascina. Il loro mandato scadrà il 28 di Febbraio, data in cui i bar abbasseranno la saracinesca. Infatti, nonostante in prossimità della fine della gestione di “La Cascina”, la Sapienza non ha provveduto a pubblicare un nuovo bando per le assegnazioni dei due bar a possibili privati interessati, sembrerebbe che il nuovo bando uscirà a Marzo e dunque prima di un anno i bar non riapriranno. Oltre alla beffa per gli studenti e per il personale Sapienza, si aggiunge il dramma dei lavoratori che ci hanno confidato essere prossimi al licenziamento. Infatti “La Cascina” non avrebbe la possibilità di reinserirli in altre manzioni. Rimane dunque la necessità che Sapienza intervenga per pubblicare il bando e permettere, nel minor tempo possibile, la riapertura dei bar e in secondo luogo che si obblighi,  chi subbentrerà a gestire i punti di ristoro, a riassumere eventuali lavoratori licenziati. In attesa di sviluppi, non rimarrà, per chi frequenta la città universitaria, che prendere un caffè al bar di via Elena per usufruire dei prezzi calmieri interni all’ateneo. Sapienza in Movimenti ha chiesto che vengano potenziati i distributori automantici

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