“DISBOSCARE LA GIUNGLA DEL PRECARIATO”

Il caldo autunno si prolunga fino a toccare il gelo di Gennaio. Infatti i dottorati e dottorandi italiani, riuniti nel cosiddetto gruppo dei “Ricercatori determinati”, stanno portando avanti una vera e propria bozza di legge, stipulata lo scorso 17 Novembre per mettere a sistema l’intero assetto accademico italiano. Sulle note tragiche dei finanziamenti, possibile riforma sul pre-ruolo e docenza a contratto e un piano di reclutamento ciclico e ordinato, i ragazzi hanno ideato un percorso mediatico d’impatto per portare alla luce il delicato tema della precarietà, con assemblee generali, occupazioni simboliche e manifestazioni nazionali. Nato dalla conquista della DIS-COLL, l’indennità mensile di disoccupazione per i lavoratori con contratti co.co.co.; il movimento giovanile, che unisce diverse sigle –ADI, FLC CGIL Nazionale, Link Coordinamento Universitario, Rete Precari ricerca e didattica Bologna e Coordinamento Ricercatori non Strutturati Unito-  ha voluto estendere la sua missione, a tutela dei colleghi e dell’intera comunità accademica, riponendo fiducia e speranza (al momento malpagate) al nuovo governo giallo-verde. «L’Università alla fine unisce tutti» – ci confida il responsabile della comunicazione Angelantonio Viscione – sottolineando come ogni settore richieda la figura del ricercatore per essere competitivi sul mercato. La base su cui poggiano le loro richieste – rivendicate anche nell’occupazione simbolica dell’Aula del Rettorato fra il 6 e il 7 dicembre scorso dove sono avvenuti i confronti con il Viceministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti, il Rettore Eugenio Gaudio e alcuni esponenti del Parlamento – è proprio la lezione degli «anni ‘70», quando gli universitari scesero in piazza a braccetto con gli operai. Quelle di oggi sono battaglie con la voce, perlopiù, avvenute sotto la pioggia scrosciante del 14 dicembre sotto il Ministero della Funzione Pubblica che si protrarranno in maniera «più incisiva» anche in questo 2019, avvalendosi dell’endorsement della stessa Sapienza, che ha accolto la loro mozione ed è pronta a sostenere, nelle sedi opportune, la necessità di rilanciare la crescita dell’università.

Luca Vincenzo Fortunato

Le assi portanti dei “Ricercatori”

1. RECLUTAMENTO ORDINATO E CICLICO, ovvero una programmazione ordinata e stabile, non inferiore al numero dei pensionamenti previsti, da attuarsi anche attraverso la piena separazione, normativa e finanziaria, tra reclutamento e progressione di carriera, insieme all’erogazione del meccanismo dei punti organico.

 

  1. STABILITA’ PER GLI ATTUALI PRECARI DELL’UNIVERSITA’, ovvero un intervento straordinario di reclutamento rivolto ai ricercatori in itinere.

 

  1. RIFORMA DEL PRERUOLO, ovvero la creazione di un’unica figura di ricercatore a tempo determinato con contratto di lavoro subordinato che sostituisca le attuali figure previste dalla legge 240/2010, riducendone la quantità e la durata complessiva dei contratti postdoc previsti dalla legge 240/10.

 

3. FINANZIAMENTI, ovvero la restituzione dei tagli dell’ultimo decennio, raggiungendo gli standard europei (circa 1.5 miliardi all’anno).

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