Doppia laurea: l’Italia è pronta alla svolta

Dopo 85 anni, potrebbe arrivare lo stop al divieto di doppia iscrizione all’università.

Nell’agenda del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti è arrivato il via libera al doppio titolo accademico. La proposta del Miur potrebbe diventare presto un emendamento al ddl bilancio. Gli atenei italiani, fino ad ora, sono sottoposti al divieto di progettare un’offerta formativa che preveda l’iscrizione a più di un corso di laurea contemporaneamente. Il divieto vige dal 1933 e al momento gli unici double degree consentiti sono quelli in cooperazione con le università straniere. In questo caso lo studente ha la possibilità di avere riconosciuto il titolo accademico sia in Italia che nel paese partner, vedendo così accresciuto il valore e le chance di inserimento nel mondo del lavoro. Se la proposta del Miur dovesse essere approvata, questa verrebbe supportata anche da un trend positivo che vede il fenomeno delle doppie lauree, anche dal profilo internazionale, in costante crescita. A descrivere la tendenza degli studenti a privilegiare una formazione di respiro internazionale sono proprio i dati delle università italiane che attestano che solo quest’anno più di 32mila ragazzi hanno conseguito un doppio titolo; segnando un +44% rispetto all’anno accademico 2017/2018. Il mercato dell’offerta formativa integrata non solo è in forte crescita ma garantisce quella flessibilità di conoscenze e competenze tanto richiesta anche nel mondo del lavoro. Cancellare l’articolo 142 del regio decreto 1592 significherebbe allineare l’offerta formativa degli atenei nazionali ai modelli accademici, per esempio di Paesi Bassi o Svizzera, dando così finalmente la possibilità di iscriversi a diverse università o a diverse facoltà dello stesso ateneo. Resterebbe vigente solo il divieto di iscriversi a due facoltà entrambe a numero chiuso. L’obiettivo principale di questa manovra è la creazione di una interdisciplinarietà completa, di una comunione e una sinergia di saperi finalmente alla portata dello studente.

Ildegarda Longobardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *