Bagni di Lettere, la situazione

Per aspera ad astra: fotografia di un servizio in ripresa

Dipinta troppo spesso come un inferno dantesco, con i diversi piani al posto dei gironi, la facoltà di Lettere e Filosofia appare oggi aver imboccato la strada della Redenzione. Più volte abbiamo sentito parlare del degrado dei bagni di Lettere ma, dopo l’ultimo sopralluogo, ci sentiamo di poter dire che la situazione sta migliorando. Questo non significa non tener conto dei disagi, che comunque permangono, ma semplicemente riferire sullo stato effettivo delle cose, che non può più essere definito di degrado. Nei bagni, infatti, è tornato ad esserci il sapone, il getto dell’acqua calda è funzionante (ma solo in alcuni casi) e la carta, solitamente, non manca. Un consiglio: evitate di andare in bagno al cambio dell’ora, quando è possibile che si creino lunghe code. Si segnala inoltre che la toilette delle ragazze vicino all’Odeion è guasta. Nei mesi scorsi abbiamo raccontato come la trascuratezza e l’incuria fossero divenute un serio problema per gli studenti di Lettere (e non per i professori o i dipendenti, che mantengono il “privilegio” di servizi riservati), tanto da finire nell’agenda delle diverse liste per la rappresentanza studentesca. Da “Link” a “Sapienza in movimento”, infatti, tutti hanno preso coscienza del problema e promesso la ricerca di una soluzione efficace. Oggi, in definitiva, sebbene il confronto con i servizi delle altre facoltà risulti ancora sfavorevole, la strada intrapresa sembra essere quella giusta. E questo non solo per merito della ditta delle pulizie, ma anche della civiltà di chi i bagni ogni giorno li usa. Insomma, se vi scappa, non cambiate facoltà!

Federico Cava

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