Sapienza: tesi di laurea gettate nei cassonetti della spazzatura

Ancora una profonda mancanza di rispetto nei confronti del lavoro svolto dagli studenti universitari.

Alla luce di tali eventi, l’Associazione SIM (Sapienza In Movimento) ha dichiarato che chiederà ufficialmente al senato delucidazioni in merito all’utilizzo delle tesi di laurea in formato cartaceo. Ancora tesi di laurea gettate nei cassonetti, ancora uno scempio, ancora una profonda mancanza di rispetto nei confronti del lavoro svolto dagli studenti. Un atto semplicemente inaccettabile. A farne le spese sono stati alcuni elaborati relativi alla facoltà di Scienze Politiche della Sapienza, letteralmente buttati e ammassati nei secchioni per l’immondizia. L’istituto universitario, in realtà, non è nuovo a simili episodi: la medesima sorte era toccata appena un anno fa a decine di tesi del dipartimento di Sociologia e Scienze della Comunicazione, per lo più risalenti agli anni accademici 2006, 2007 e 2008. Lo sdegno dei ragazzi, ovviamente, è presto esploso sui principali social network: tanti i commenti che hanno sottolineato il trattamento indecoroso e decisamente poco etico riservato all’opera più importante di qualsiasi studente universitario. Va detto, tra l’altro, che l’ateneo più grande d’Italia non ha mai fatto chiarezza su quali siano le modalità di conservazione delle tesi di laurea. Ufficialmente, viene applicata la seguente procedura: gli elaborati vengono tutti conservati in un archivio, e ogni singola tesi viene inserita nel fascicolo dello studente, in cui è presente tutto il suo storico. Dal 2000 inoltre, l’università capitolina chiede agli studenti una copia in formato digitale (in antecedenza si trattava di un floppy disk, presto sostituito da un cd). C’è poi un limite temporale entro il quale ciascun ragazzo può richiedere il proprio testo, altrimenti l’ateneo provvederà a disfarsene presso il macero. Ma la prassi varia da dipartimento a dipartimento. In ogni caso, il regolamento non prevede in nessun caso lo “smaltimento” delle tesi attraverso i cassonetti dell’immondizia. Mai e poi mai la cultura dovrebbe finire, materialmente ma anche simbolicamente, in mezzo ai rifiuti. Alla luce di tali eventi, l’Associazione SIM (Sapienza In Movimento) ha dichiarato che chiederà ufficialmente al senato delucidazioni in merito all’utilizzo delle tesi di laurea in formato cartaceo.

Andrea Lepone

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