Studiare all’estero: l’Olanda tra le mete preferite dagli italiani

Solo nello scorso anno accademico i nuovi iscritti stranieri al sistema di istruzione olandese sono stati oltre 76mila, da ben 162 paesi.

L’Olanda si conferma tra le mete preferite degli universitari italiani. I dati parlano chiaro: il numero di connazionali iscritti nella sola università di Groningen nell’anno accademico 2017-2018 è quadruplicato, con un +272% di immatricolati rispetto a quattro anni prima, sulla scia dalla più internazionale tra gli atenei olandesi: Maastricht. Numeri, in termini assoluti, forse ancora ridotti rispetto agli atenei di Gran Bretagna, Austria e Francia ma che evidenziano un rapidissimo aumento degli studenti italiani in Olanda. Complice di questa tendenza – oltre la crisi economica – troviamo sicuramente la Brexit: i Paesi Bassi sono infatti i primi ad accogliere le migliaia di studenti che una volta si sarebbero iscritti nel Regno Unito. Il quid vincente resta però l’enorme offerta di lauree triennali in inglese anche in ambito umanistico, la quasi totale assenza di numero chiuso, test di ingresso e rette annuali di circa duemila euro, spesso dimezzate. I vantaggi certamente non sono unilaterali: anche localmente conviene investire sugli studenti. In cittadine come Groningen tutto ruota intorno al mondo universitario: locali, trasporti, divertimenti, posti letto. Senza contare lo sviluppo di “ecosistemi” imprenditoriali, incubatori di startup. Il sistema accademico olandese è articolato in 13 classiche università “di ricerca”, di cui 4 “tecniche” molto simili ai nostri Politecnici e con un dialogo diretto con le aziende. Esistono poi anche 41 università di “scienze applicate” assimilabili ai nostri istituti tecnici superiori ma con programmi in inglese e progetti artistico-musicali. Queste lauree di primo livello durano quattro anni e prevedono un doppio stage (complessivamente di un anno) anche all’estero. Da notare che raggiungono un placement dell’80% già a tre mesi dalla laurea. Il problema? La necessità di uno studio settimanale costante. A differenza del nostro sistema, nel quale si è liberi di studiare tutto alla fine del semestre, in Olanda tra lezioni ed esami vi è, nel migliore dei casi, una settimana di tempo.

Ildegarda Longobardi

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