C’è un muro tra la Ciclofficina e Fisica

Si mobilitano gli studenti ma il dipartimento non ha spazi per l’officina della biciclette. Il piazzale di Fisica si è trasformato, l’8 ottobre, in un’assemblea partecipata che si è interrogata su quello che sarà il futuro della Ciclofficina, ormai priva dello spazio che aveva occupato. La pressione degli studenti sul Dipartimento si è poi tramutata in un incontro con il dottor Paolo Mataloni, capo di dipartimento, che però non ha sbloccato la situazione a favore del collettivo. Alfredo, della Ciclofficina ci ha raccontato i dettagli dell’incontro: «Il capo di dipartimento ci ha detto che non può assegnare nessuno spazio alla Ciclofficina, ci ha detto che sta cercando di aprire una nuova aula studio ma nessuno spazio dove poter fare attività diverse. Se degli studenti reclamano uno spazio per svolgere un’attività correlata allo studio vuol dire che quello che viene offerto non basta. Noi non ci fermeremo davanti a questo no». La Ciclofficina, costituita da circa 15 studenti, potrebbe essere un valore aggiunto per l’ateneo considerando la campagna di sensibilizzazione all’uso delle biciclette portata avanti in questi giorni da Sapienza. Rimane la necessità di un dialogo più profondo tra i collettivi dell’Ateno e il Rettorato.

Luca Basiliotti

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