L’Annuale degli studenti: al via la seconda edizione

Ecco le novità per quest’anno del concorso-confronto ideato e gestito dagli studenti del collettivo di architettura.

“L’Annuale degli studenti”, il concorso di architettura che nella passata edizione ha coinvolto numerosi ragazzi, è arrivato al suo secondo anno. Il progetto, ideato nel 2017 all’interno del collettivo AIM – Architettura In Movimento di Valle Giulia, «nasce dall’esigenza di un confronto circa la didattica delle diverse realtà universitarie» come spiegano i ragazzi di AIM. L’Annuale è un concorso sui generis, nel quale i partecipanti rivestono anche il ruolo di giudici: prima auto-valutando il proprio percorso e poi interfacciandosi criticamente con le proposte degli altri concorrenti. Il cuore del concorso risiede quindi proprio nella fase di libero confronto inter pares degli studenti. Si può partecipare fino al 30 ottobre presentando un progetto elaborato negli ultimi 3 anni del proprio corso di studi: tra i vari lavori proposti, quelli più votati e rappresentativi verranno poi esposti in una mostra pubblica nella sede di Valle Giulia. Con questa iniziativa si vuole dunque sollecitare nei giovani quel giudizio critico che spesso nelle aule universitarie viene trascurato, riportando la fase progettuale ad un momento di crescita e condivisione collettiva. L’obiettivo «è quello di creare un momento annuale di confronto fra gli studenti, nel quale i ragazzi possono mettersi alla prova liberamente, in un contesto autogestito». In questo modo si va a costituire anche uno spazio di discussione sul sistema accademico italiano raffrontando, tra analogie e differenze, i percorsi formativi offerti delle varie università. L’Annuale, per la sua seconda edizione, ha coinvolto nel progetto anche le facoltà di architettura di Sassari e Ferrara mediante i rispettivi collettivi autogestiti. Inoltre, sono stati raggiunti accordi di collaborazione anche con altre associazioni tra cui: RadioArchitettura, Tristotrojka, magazine di settore e Sinestetica, galleria d’arte e spazio culturale. L’obiettivo finale sarebbe poi la gestione di spazio permanente – accanto ad uno temporaneo adibito all’esposizione – in cui gli studenti possano essere liberi di condividere idee e progetti.

Articolo di: Ildegarda Longobardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *