Agli studenti manca un letto

Sono 3600 gli studenti idonei e non beneficiari che adesso dovranno trovare una soluzione alternativa per dormire nella capitale.

E’ l’associazione studentesca Link ad accendere nuovamente i riflettori sulla mancanza di alloggi per studenti a Roma. Lo fa inscenando una protesta sul “Pratone” della Sapienza piantando delle vere e proprie tende dove i ragazzi si sono sdraiati per sottolineare la mancanza di alloggi per gli studenti. La recente pubblicazione delle graduatorie definitive dei posti di alloggi della Regione Lazio fa emergere una situazione a dir poco preoccupante. Sono state presentate 7283 domande di alloggi di cui 5575 sono di studenti aventi diritto. Purtroppo però gli idonei e non beneficiari sono ben 3600. Dalla loro pagina facebook i coordinatori di Link alzano la voce «I poco più di 2000 posti alloggio presenti nella città sicuramente non bastano e Regione e Comune devono impegnarsi nella riconversione degli edifici pubblici dismessi e dei beni confiscati alle mafie in studentati, soprattutto in una città con 200.000 unità abitative sfitte!» Neanche il nuovo studentato di Ostia è riuscito a tamponare le richieste per l’anno accademico attuale. Per i ragazzi rimasti fuori dalle graduatorie rimane come unica soluzione la ricerca di un posto letto, spesso troppo caro, tra gli affitti di privati a Roma. E’ necessario secondo Link che la Regione stanzi subito un fondo per il bando per il contributo di affitto, come fatto negli anni precedenti, che permetterebbe almeno di non svuotare troppo le tasche di studenti fuorisede. Altra possibile soluzione, secondo i ragazzi del coordinamento studentesco, sarebbe quella della diminuzione delle tasse sulla casa per i locatori che affittano con canone calmierato agli studenti, misura che permetterebbe forse anche di contrastare gli affitti in nero. Decisamente più audace la proposta con cui Link conclude il suo “comunicato”: «una tassa sugli appartamenti sfitti (solo in questa città ci sono oltre 200.000 unità abitative vuote!) per palazzinari e speculatori, per finanziare ulteriori agevolazioni!». Nei prossimi anni, a
migliorare in parte la situazione potrebbero arrivare gli alloggi di via Elena e di via Osoppo, che, come ha dichiarato il Rettore Gaudio nell’intervista rilasciata ad Universitario Roma nello scorso numero, saranno pronti nell’arco di due anni.

 

Articolo di: Luca Basiliotti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *