Udu Sapienza: “Il numero chiuso va eliminato”

I rappresentanti degli studenti aprono la questione dell’abolizione del numero chiuso in ateneo

Se ne parla da sempre ma una soluzione valida ancora non è stata trovata. Il numero chiuso negli atenei è un problema atavico per molti studenti ed è per questo che i rappresentanti di Udu Sapienza sono intervenuti, nella seduta del Senato Accademico del 17 aprile, scorso sull’aspetto dell’Offerta Formativa che regolamenta l’accesso ai corsi di studio per gli anni accademici successivi. A fronte del numero di laureati basso rispetto agli altri paesi europei e in aggiunta al fatto che molti ragazzi hanno difficoltà a pagarsi il percorso di studi universitario, per Udu è necessario rimodulare l’accesso alle facoltà a numero chiuso. E’ così che il Rettore Eugenio Gaudio ha raccolto la proposta e ha deciso di istituire una Commissione avente il compito di valutare la possibilità di identificare soluzioni più virtuose che incontrino la volontà degli studenti rispetto al tema. Matilde Santarelli, Coordinatrice di UDU Sapienza: «L’eliminazione dell’accesso programmato ai corsi di studio locale è oggi un atto dovuto alle nuove generazioni: i giovani sono tagliati fuori dalla società e dall’attività democratica di questo Paese  senza un chiaro prospetto sul mondo del lavoro e prima ancora senza investimenti sul diritto allo studio. Crediamo che gli atenei, in primis il nostro, possano svolgere in questo senso un grande ruolo, a partire dal primo momento in cui lo studente si affaccia al mondo dell’università: l’accesso. Siamo sicuri che, se lavoreremo di concerto con la Governance di Ateneo, con l’amministrazione e con gli altri rappresentanti degli studenti, in un anno di lavoro la Commissione potrà fare dei grandi passi avanti e eliminazione i numeri chiusi di Ateneo per i Corsi di Laurea Triennale e Magistrale»

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