Test d’ingresso alle università. Consigli e informazioni

Numero chiuso nazionale per Medicina, Veterinaria e Architettura

Stessa prova, stesso giorno e stessa ora. Questo significa il test nazionale a numero chiuso che interesserà le facoltà di Medicina (e Odontoiatria), Veterinaria e Architettura. E’ sicuramente il test in Medicina quello maggiormente atteso con circa 60 mila aspiranti e solamente 10.000 posti a disposizione (850 ca. alla Sapienza). La prova si articola in 60 quesiti a risposta multipla da affrontare in 100 minuti. Le domande saranno 20 di logica, 18 di biologia, 12 di chimica, 8 di matematica e fisica e solamente 2 di cultura generale. Tutte si baseranno sul programma di studi delle superiori. E’ la dott.ssa Pallai Gabriella, del Centro Studi Pallai che ogni anno prepara i candidati ai test di ammissione, a rassicurare su questo aspetto: «Le domande dovrebbero andare a coprire tutto quello che si è svolto nel liceo. Succede spesso che i programmi non vengano terminati oppure che si differenzino in base al tipo di liceo scelto. Questo problema c’è soprattutto sulle domande di cultura generale. Ma su 60 quesiti solo due sono di cultura generale». Il punteggio massimo che si può raggiungere è di 90 e si ottiene con l’assegnazione 1,50 punti per ciascuna risposta corretta e -0,40 per ciascuna risposta errata. E’ necessario, in base ai risultati degli scorsi anni, un punteggio di 65 per avere la quasi certezza di ottenere il posto. Ma come va preparato il test? «Non dare argomenti per scontati- suggerisce la dott.ssa Pallai- studiare la teoria seguendo il programma ministeriale, passare ai quiz dopo aver studiato la teoria di un argomento, fare simulazioni su carta e lavorare a tempo». Le difficoltà nella preparazione del test sono proprio quelle legate all’organizzazione della mole di materiale da studiare. In base all’esperienza di Gabriella serve circa 1 mese e mezzo di studio intensivo e continuato, se non si è preparata la prova durante tutto un anno, per riuscire a superare il test. Sono per la maggior parte i liceali a partecipare alla prova ma ci sono anche studenti iscritti ad altre facoltà che provano a rientrare a Medicina.  Dopo aver svolto il test i risultati verranno elaborati in questa maniera: il Cineca pubblica i punteggi su Universitaly in forma anonima, circa dieci giorni dopo sarà invece possibile visualizzare il test e il punteggio e circa un mese dopo il test è possibile accedere alla graduatoria finale. A seconda del risultato, i candidati saranno identificati con i seguenti stati: Assegnato: chi ha vinto e non può essere ripescato in una scelta migliore. Gli studenti assegnati hanno quattro giorni di tempo per iscriversi all’università, sennò decadono dalla graduatoria. Prenotato: chi ha vinto ma può essere ripescato altrove. In questo caso si può scegliere se iscriversi dove si è vinto o di attendere per essere ripescato in una sede migliore. Chi decide di attendere, a ogni scorrimento di graduatoria, deve fare la “Conferma di interesse”. Attesa: è in attesa chi ha ancora la possibilità di essere ripescato. Per non essere escluso deve comunque effettuare la conferma di interesse ad ogni scorrimento. Il processo di scorrimento della graduatoria è molto lento, basti considerare che sono ancora in corso quelle dell’anno precedente. Rimane aperto così il dubbio se sia corretto adottare il numero chiuso per Medicina. Secondo Gabriella Pallai è giusto: «Considerando il tasso di abbandono (6%) il numero chiuso non è sbagliato, Medicina ha bisogno di strutture importanti per accogliere i ragazzi». Un ultimo consiglio per affrontare il test: « Il modo giusto di affrontare il test è partire dalla materia su cui ti senti più sicuro. Se si ha difficoltà all’inizio è meglio passare all’argomento successivo. Il consiglio che diamo è che non sapendo quanto siano preparati gli altri candidati, bisogna dare il massimo senza troppi calcoli » Conclude Gabriella.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *