“Stiamo creando un progetto migliore, i risultati verranno”

Intervista al prorettore Masiani sulle strutture di Tor di Quinto da poco passate alla gestite diretta di Sapienza

Renato Masiani, Prorettore della Sapienza, è stato tra i primi a porre l’attenzione sul caso Cus dopo le segnalazioni degli studenti. Lo abbiamo incontrato pochi giorni dopo che la vicenda si è sciolta con Cus che ha abbandonato le strutture. Il dott. Masiani accettato di rispondere alle nostre domande.

In che stato è la struttura? Ora è chiusa?

Si. A me dispiace molto della situazione in cui siamo oggi. Prima di riaprire la struttura però dobbiamo rifare gli impianti di sicurezza, dobbiamo ripristinare la funzionalità che negli ultimi mesi sono state trascurate. Ad esempio la piscina non è utilizzabile da tempo, gli spogliatoi sono in condizioni critiche. Vogliamo riaprire il prima possibile con un impianto migliorato per un utenza ampia.

Tra quanto tempo l’impianto potrà essere utilizzabile?

Io spero che il primo ottobre apriremo buona parte delle attività. Speriamo poi di migliorare la struttura per fornire allo studente delle attività che non trova altrove.

Ci stiamo muovendo per un progetto migliore. La struttura sarà data in affidamento oppure ci sarà una gestione diretta della Sapienza?

Sarà una gestione diretta di Sapienza e sarà gestito dal Centro Servizi che si occuperà anche dei campi di calcetto, da poco acquisiti di via Osoppo. Li sono già iniziati i lavori di manutenzione e l’impianto, piccolo ma molto vicino alla Città Universitaria, sarà aperto dopo l’estate.

I prezzi per gli studenti  che frequenteranno la struttura di Tor di Quinto rimarranno gli stessi?

Sicuramente non aumenteranno, penso che i prezzi saranno anche più bassi.

La struttura di P.zzale del Verano invece?

Quella struttura è di Laziodisu che l’ha data in gestione al Cus fino al 2021. Non è nostra ma noi siamo disponibili a gestirla.

Ha qualcosa  da dire ai ragazzi che avevano l’abbonamento con il Cus?

Il Cus non doveva assumere impegni che non poteva assolvere ma Sapienza verso questi studenti deve trovare un modo per favorirli. Io sarei favorevole a consentire a questi studenti di avere delle agevolazioni. Poi noi ci rifaremo sul Cus che ha causato il danno.

Quali sono gli obbiettivi di Sapienza?

Noi abbiamo 100 mila studenti più 10 mile di personale. Il Cus ha documentato che l’impianto era frequentato da 75 studenti. Noi vogliamo portare lì 10 mila studenti e oltre. Siamo interessarti all’attività sportiva amatoriale, il Cus invece aveva come obbiettivo l’attività agonistica. Il nostro obbiettivo è renderlo fruibile a molti.

Avete pensato a delle soluzioni di mobilità che colleghino la Sapienza alla struttura di a Tor di Quinto?

Abbiamo fatto diversi esperimenti. La navetta abbiamo visto che non è efficiente. Ci sono altre soluzione: bike  e car sharing ad esempio. Ci stiamo occupando della mobilità con attenzione. Gli studenti comunque vanno dove trovano qualcosa. Se creiamo un polo di attrazione, gli studenti verranno.

Come si crea un polo di attrazione?

Creando attività diverse. Lì c’è un grande spazio verde all’aperto che non si trova nelle palestre; c’è il fiume dove si possono fare attività come canoa; possiamo organizzare eventi, dibattiti e conferenze su temi sportivi. Deve diventare un luogo dove le persone vanno volentieri

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