La vergogna dentro ai bagni della Sapienza

All’interno dei servizi igienici di Lettere la situazione è tragica, dai muri imbrattati alla scarsa pulizia sembra di stare dentro i bagni di un Autogrill

Come tutti gli studenti sapranno alla fine di dicembre bisognerà pagare la seconda rata delle tasse universitarie, si ricomincia la trafila agli sportelli delle banche per fare l’ennesimo versamento che per la maggior parte delle famiglie corrisponde ad un vero e proprio salasso. Un ragazzo o un genitore pagherebbero con più serenità se i soldi versati servissero ad ottenere un servizio migliore da parte dell’ateneo. Uno dei casi eclatanti è la mal gestione dei servizi igienici, in particolare quelli all’interno della facoltà di lettere dove poter usufruire di un bagno pulito sembra un lusso inarrivabile. Al piano terra la situazione è subito sconfortante, i bagni vicino alle macchinette del caffè sono quasi sempre senza carta igienica e senza sapone, le porte piene di scritte ed adesivi e spesso con la serratura danneggiata. All’interno del museo di arte classica per circa due mesi vi è stato un cartello nel lato uomini con scritto a mano “guasto”, peccato che nella migliore delle alternative il malcapitato per usufruire del servizio sarebbe dovuto andare alla ricerca del bagno più vicino, presente al piano di sopra. La domanda che uno studente si pone è questa:  perché sono stati stanziati milioni di fondi per la costruzione di una nuova biblioteca per lettere e nessuno ha pensato a mettere in sicurezza i servizi di prima necessità?

Alessandro Guglielmi

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