WECOMSPORT, IL FESTIVAL CHE NON TI ASPETTI

Organizzato da un corso magistrale di Comunicazione, l’evento diventa il primo caso ibrido tra comunicazione e sport, vantando la corposa collaborazione degli studenti

Gli universitari stanno legittimando sempre più un ruolo primario nella gestione operativa de La Sapienza, ma l’ultima iniziativa li vede (quasi) ai posti di comando. Infatti, grazie all’idea della professoressa Barbara Mazza – ‘Comunicazione, valutazione e ricerca sociale per le organizzazioni’ nel corso magistrale di Comunicazione – gli studenti sono riusciti a mettere in piedi in meno di un anno il Festival della Comunicazione Sportiva. Una kermesse durata due giorni – 20 e 21 Settembre – presso il Centro Congressi di Via Salaria 113, che vanta patrocini prestigiosi come quello della Rai, Coni e del Comune e la caratura istituzionale di corso accreditato per l’Ordine dei Giornalisti del Lazio. A dare gran rilievo alla manifestazione, i grandi ospiti presenti, dal Rettore de La Sapienza a quello della Lumsa, fino a docenti di altre università italiane e addirittura europee (Fabien Wille proveniva da Lille 2) soprattutto durante l’iniziale convegno. Successivamente si sono alternati volti importanti dello sport, dalle rappresentanze delle Federazioni dei Sport Equestri, Rugby e Maratona di Roma fino a firme prestigiose del giornalismo come Vocalelli (Corriere dello Sport), Zazzaroni (‘Deejay’) e Mazzella (‘Overtime’), senza scordare il volto di Diego Nepi, in qualità di Direttore operativo Internazionali di Tennis e Responsabile Marketing del Coni. Un settore, quest’ultimo, analizzato in particolar modo nella seconda giornata, prima nel talk show ‘Sport Event Managment’ dedicato ai grandi eventi romani e poi nel workshop dedicato alle sponsorizzazioni sportive. Insomma approfondimento e dibattito (oltre ai 4 Contest) in questo Festival che, nonostante le critiche di Zazzaroni, ha ottenuto un buon riscontro a livello di pubblico ed è pronto a rinnovarsi, sempre a braccetto con gli studenti Sapienza.
Luca Vincenzo Fortunato

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