CIAO ELENA

Studentessa della Sapienza e collaboratrice del giornale Universitario Roma, ci lascia a causa di un maledetto incidente sulla Teverina

Curiosa, caparbia, sognatrice, amante delle scrittura e del viaggio. Così gli amici la ricordano

«Sei partita per un posto più lontano dove la valigia non serve e dove prima o poi ci rincontreremo». Con queste parole le amiche di tanti viaggi salutano Elena  Maria Coppa nella chiesa gremita di Bagnoreggio. Qualcuno deve aspettare fuori, la chiesa è stracolma, ma tutti voglio salutare quella ragazza di 20 anni dagli occhi azzurri e dalla straripante voglia di vivere. Volano palloncini bianchi nel cielo bagnorese e una chitarra suona “Odio le favole” di Ermal Meta per l’ultimo abbraccio ad Elena. E’ l’11 settembre quando un frontale fatale coinvolge la nostra collaboratrice sulla Teverina. Estratta dalle lamiere, Elena viene trasportata con l’elisoccorso al Gemelli dove entra in coma e dopo 3 giorni muore. E’ un compito ingrato quello di scrivere, in questo momento, un articolo su Elena. Diversi i confronti, le discussioni accese su un pezzo che non andava, un articolo da scrivere o punti di vista diversi. Descriverla, grazie ai racconti di parenti e amici, è arduo. La sua prematura scomparsa ci priva di troppo: dei suoi occhi azzurri, della sua tenacia, dei suoi racconti e dei tuoi articoli. Però, Elena  ci lasci molto. Ci insegni la vita, la rincorsa dei sogni, l’entusiasmo e la perseveranza. Studentessa di Economia con la passione per la psicologia, i viaggi (il 13 settembre avrebbe iniziato l’erasmus) e soprattutto la scrittura. Recentemente la pubblicazione del “l’Equilibrista” in una raccolta di racconti. Il suo cuore però non è perso, grazie alla decisione dei familiare batte ora nel petto di un bambino. Assieme ai parenti, che hanno messo a disposizione una piccola donazione, abbiamo deciso di dar vita ad un concorso sulla scrittura che presto verrà presentato sulle nostre pagine,aperto a tutti gli universitari gratuitamente, dedicato ad Elena, così che anche chi non l’ha conosciuta possa vivere quella passione per la scrittura che sempre l’accompagnava. Non si dovrebbe morire a 20 anni ma alle volte la vita ci pone di fronte tragici avvenimenti che devono trasmetterci qualcosa e il tuo Elena, purtroppo, ci lascia la voglia di vivere ogni istante della nostra giovinezza in un overdose di emozioni.

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