Succedeva un 23 ottobre…

Musti, il “gigante solitario” (come lo ricordò il suo allievo P. Vannicelli alla commemorazione del trigesimo, il quale ne ha la cattedra dal dicembre 2009), nacque il 23 ottobre 1934 e morì sette anni fa, dopo ventotto anni di onorata carriera universitaria alla Sapienza (nell’81 prese la cattedra di S. Accame): fu un formidabile storico del mondo antico, in special modo di quel mondo greco così irripetibile, commisto di realismo e idealismo. Del professor Musti si ricorda la mastodontica opera-manuale «Storia greca» (1°ed. 1989, Laterza) che, non per l’onere delle sue oltre novecento fitte e non agevoli pagine sebbene illuminanti e appassionate, resta indelebile nel “φρήν” delle generazioni di studenti del mondo antico occidentale. Rispettosamente: Musti resta un must.

 

Bopp, orientalista tedesco morto a settantasei anni nel 1867, fu il padre della Indoeuropeistica come scienza, insieme al danese R. Rask, attraverso la comparazione fonetica, lessicale e grammaticale di alcune lingue euroasiatiche dai tratti simili, dette indoeuropee (nove macrofamiglie tra cui la italica, la greca, l’indo-iranica, la germanica… un esempio è la parola “due”: lat. duo, gr. δύο, sscr. dva, ant. ing. twa cioè l’inglese two!). Fondamentale nella sua indagine pionieristica fu il ruolo del sanscrito, cioè l’antico indiano, del quale ebbe la prima cattedra di sempre nel 1821 a Berlino; l’idea di una dipendenza linguistica del greco-latino dal sanscrito la ebbe già nel 1786 il filologo Sir W. Jones durante il discorso alla Royal Asiatic Society bengalese (in verità, ancor prima l’intuizione fu dell’italiano F. Sassetti, come descrisse nelle sue lettere del 1585). Ricordiamo la sua «Grammatica comparata» (Vergleichende Grammatik) del 1852, oltre a ricordare che la cattedra di lingua e letteratura sanscrita esiste alla Sapienza, rivolta agli studenti di Lingue Orientali (ma chi scrive si permette di consigliarne lo studio principalmente ai provati classicisti, data la profonda complementarietà con i loro studi linguistico-letterari).

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